Adattamenti Centrali Adattamenti periferici

L’allenamento intenso obbliga tutto l’organismo ad “adattarsi” a questa nuova condizione di “super lavoro” attraverso lo sviluppo di modificazioni morfologiche e funzionali, che sono definite adattamenti. Per quanto riguarda l’apparato cardiocircolatorio, gli adattamenti più vistosi si osservano negli atleti dediti a discipline sportive aerobiche o di resistenza, le quali richiedono il raggiungimento ed il mantenimento per lunghi periodi di Gittata Cardiaca (quantità di sangue che il cuore pompa nella circolazione in un’unità di tempo) massimale. Tali adattamenti fanno sì che il cuore di questi atleti appaia così diverso da quello di un sedentario che è stato coniato con il termine di “cuore d’atleta”.cuore

La presenza di questi adattamenti consente al cuore d’atleta di fornire prestazioni superiori al normale durante lo sforzo.

La loro entità varia in funzione di:

tipo, intensità e durata delle competizioni e delle sedute di allenamento;

caratteristiche fisiologiche di base del soggetto, in gran parte definite geneticamente;

età del soggetto ed epoca di inizio dell’attività;

Possiamo distinguere gli Adattamenti in:

ADATTAMENTI CENTRALI ADATTAMENTI PERIFERICI
A carico del cuore A carico dei vasi sanguigni, arteriosi, venosi e capillari

L’importanza della postura nel Bodybuilding

Chi ricerca il pieno sviluppo muscolare dovrebbe prestare attenzione alla sua postura.

Sia dal punto di vista estetico, che dal punto di vista dello sviluppo muscolare.

Le nostre generazioni passano sempre più tempo sedute, prima sui banchi di scuola poi a lavoro in ufficio.

Mentre nel dopoguerra l’atteggiamento prevalente era quello iperlordotico, oggi all’opposto, è quello retilinizzato cifotico ad essere più comune. L’anteposizione delle spalle pone cronicamente il gran pettorale in accorciamento e gli adduttori delle scapole in allungamento.

Crea così uno squilibrio di forze tra i vari gruppi muscolari, spostando la posizione della scapola e/o dell’omero.

Questo pone un limite di mobilità all’abduzione e agli esercizi per le spalle, limitando la possibilità di generare il massimo della forza ed aumentando la possibilità di farsi male.

Per questo prima di dedicarsi completamente al bodybuilding bisognerebbe partire da un’analisi postulare.

I problemi possono arrivare da:

  • Curve della colonna vertebrale modificate, con mobilità limitata o blocchi vertebrali.
  • Posizione della scapola alterata: controllo dei muscoli che si inseriscono sulla scapola
  • Posizione dell’omero alterata: controllo del rapporto di forza/lunghezza dei muscoli rotatori e test della spalla

Da questi dati creeremo un percorso d’esercizi posturali rivolti al miglioramento ed al riequilibrio delle curve del rachide e della muscolatura.

In questo modo il bodybuilder potrà essere messo nelle condizioni ottimali per sviluppare la sua muscolatura in piena sicurezza.