L’allenamento aerobico è realmente utile per l’ipertrofia?

(VALUTARE CON MAURO SE INSERIRE LA PARTE  TRA PARENTESI), l’attività aerobica determina un condizionamento cardiovascolare importante per mezzo del quale è possibile aumentare l’efficienza del lavoro anaerobico; può ottimizzare pertanto il lavoro di ipertrofia e agire a scopo preventivo, ma non può essere considerata come l’attività principale ai fini della costruzione della massa e, anche nella ricerca del dimagrimento, occorre rispettare certe raccomandazioni nutrizionali.

1 kg di tessuto adiposo, o meglio ciò che contiene – soprattutto trigliceridi – fornisce circa 7000 kcal. Ciò non significa che consumandone altrettante per mezzo dell’allenamento aerobico si perderà 1 kg; magari fosse così semplice. 

Bisogna tenere a mente che, nei soggetti natural, in fase di cutting – parlando di percentuali di grasso che devono scendere dal 12 al 6 %, per esempio – nella migliore delle ipotesi circa la metà del peso sarà costituito da massa muscolare – non solo proteine, ma anche acqua, carboidrati, minerali, grasso intramuscolare ecc. 

Più lentamente avviene questo processo, meno muscolo si perde. 

Più alta è la percentuale di grasso corporeo, meno muscolo viene consumato. 

Chi parte da una buona condizione e pretende di scendere velocemente, non dovrà meravigliarsi notando svanire tutto quanto guadagnato nella ricerca dell’ipertrofia– fino al 60 % del peso sarà costituito dalla massa muscolare.

Come inserire l’allenamento aerobico nel bodybuilding?

Si dice che “per costruire una fortezza siano necessarie solide fondamenta”. Le fondamenta, in questo caso, rappresentano il condizionamento cardiovascolare, mentre la fortezza è la massa muscolare.

Non esiste un momento migliore, poiché l’allenamento aerobico va mantenuto nel tempo. Certo è che costruendo una buona base aerobica prima, magari caratterizzata da picchi di alta intensità, si potrebbe partire avvantaggiati.

Chi si approccia per la prima volta al mondo dell’allenamento con i pesi, con l’obbiettivo primario dello stimolo ipertrofico, dovrebbe iniziare un protocollo aerobico associato a circuiti di rinforzo muscolare generalizzato, in multifrequenza, almeno 8-12 settimane prima – tenendo conto del proprio background sportivo. 

Chi ha una certa anzianità d’allenamento invece, dovrebbe pianificare una fase iniziale – abbastanza densa – di condizionamento o ricondizionamento aerobico, riducendolo progressivamente ad un semplice mantenimento, ma senza scarnificarlo al classico riscaldamento/defaticamento

Chi si è sempre allenato anaerobicamente – e magari ha notato un calo delle prestazioni o un plateau quasi irremovibile – farebbe bene a ripianificare tutto sospendendo il lavoro ad alta intensità con i pesi per passare ad un buon condizionamento cardiovascolare.