IL PERSONAL TRAINER

Il Personal Trainer (ovvero l’allenatore personale) è la figura professionale preposta a gestire in maniera individualizzata l’esercizio fisico di coloro che si avvicinano o praticano attività fisica per migliorare il proprio stato di salute o di forma fisica. Inoltre al Personal Trainer è affidata l’attività educativa a stili di vita salutari ed il ruolo di motivatore nell’ambito della pratica dell’attività fisica.
Le tecniche di allenamento sono tante, quello che bisogna tener presente è che ognuno di noi ha caratteristiche individuali (fisiche/somatiche e psicologiche) che devono assolutamente essere considerate quando ci si avvicina alla pratica sportiva. E’ qui che subentra l’importanza della figura del Personal Trainer e della sua capacità di lavorare sul singolo individuo. Ciascuno di noi ha delle peculiarità individuali date da madre natura (genetiche) e formatesi durante il “vissuto” nel proprio ambiente. Questi fattori sono molto importanti ai fini del raggiungimento di un dato obiettivo.
In generale, l’intervento consiste nel programmare e realizzare allenamenti finalizzati ad un determinato scopo (dimagramento, potenziamento muscolare …) sulla base delle esigenze fisiologiche e psicologiche espresse dalla persona.
Più in particolare l’attività pratica del Personal Trainer per il proprio utente si svolge in diverse fasi: l’intervista iniziale (anamnesi), la valutazione antropometrica e funzionale, l’elaborazione e l’esecuzione di un programma di allenamento personalizzato, il controllo dell’efficacia del lavoro programmato con conseguenti ed eventuali perfezionamenti.

L’ANAMNESI

L’anamnesi è il primo strumento nelle mani di un Personal Trainer utile a costruire un programma di esercizio fisico personalizzato.
Questa prima fase permette di indagare sulla storia medica, sulle caratteristiche psicologiche individuali e sugli stili di vita della persona. Durante l’intervista iniziale sono poste domande create appositamente per conoscere in maniera approfondita la persona in tutti i suoi lati: lo stato di salute, possibili infortuni passati, il modo in cui si alimenta e in generale tutto ciò che riguarda il corpo e le motivazioni all’esercizio fisico. La seconda parte dell’intervista è dedicata alla determinazione degli obiettivi in relazione alle esigenze o alle necessità della persona, ai risultati che vorrebbe ottenere e al tempo che ha a disposizione per l’allenamento.

VALUTAZIONE ANTROPOMETRICA FUNZIONALE

Alla somministrazione di test fisici si accompagna l’analisi antropometrica del soggetto, mediante misurazioni effettuate con strumenti differenti (es.: plicometro, metro flessibile ecc.) che permettono di determinare la composizione corporea, ma anche i miglioramenti ottenuti nel corso dell’attività.

ELABORAZIONE, ESECUZIONE DEL PROGRAMMA DI ALLENAMENTO PERSONALIZZATO E RELATIVO CONTROLLO

Integrando le considerazioni rilevate con l’intervista iniziale, i valori misurati nell’ambito della valutazione antropometrica, e il risultato dei test di efficienza fisica, il Personal Trainer elaborerà il programma di allenamento personalizzato e finalizzato per la persona. Questo, per l’individuo che richiede un servizio di Personal Training, si traduce nell’avere esercizi e suggerimenti per l’allenamento, adatti alle esigenze personali. La programmazione a medio e lungo termine del lavoro prevederà anche la modifica calibrata degli esercizi e del carico di lavoro, a seconda dei risultati ottenuti e individuati mediante un controllo dell’efficienza fisica con test specifici.

ALIMENTAZIONE NEGLI SPORT DI RESISTENZA

L’endurance muscolare e’ l’abilita’ di un muscolo o di un gruppo di muscoli di sviluppare in modo ripetitivo o mantenere la forza senza sentire lo stato di affaticamento.

Visto l’elevato grado di impegno fisico e mentale richiesto, gli sport di endurance necessitano di un piano alimentare ben strutturato, poiché un’alimentazione ottimale è alla base non solo di una performance ottimale, Una non adeguata assunzione di calorie in un atleta può condurre a:

  • perdita di massa muscolare,

  • perdita dei regolari cicli fisiologici (circadiano, mestruale ecc
    ecc)

  • perdita o impossibilità ad incrementare densità minerale ossea,

  • aumentato rischio di fatica,

  • aumentato rischio infortuni e malattie.

per lo sportivo di endurance i macronutrienti più importanti sono i glucidi, o carboidrati, per via della facilità di assimilazione e del poco impegno digestivo che comportano.

I sali minerali sono ugualmente necessari poiché chi pratica sport di resistenza manifesta una perdita superiore alla norma di sodio e cloro, soprattutto con la sudorazione, e di potassio attraverso le urine, tutte perdite che avvengono nel maggiormente nella prima parte del gesto atletico.

Un altro obiettivo da perseguire è quello di costruire delle adeguate riserve di glicogeno muscolare per non andare in debito di energie già a metà gara.

Nello stesso tempo l’alimentazione deve essere in grado di prevenire il calo degli zuccheri, molto frequenti dopo un pasto “fai da te”, nonché i classici disturbi gastrointestinali tipici di chi improvvisa l’alimentazione.

L’alimentazione è parte integrante dell’allenamento dell’atleta e un’attenta pianificazione, con una corretta valutazione dell’introito alimentare, può determinare una sostanziale differenza tra una buona gara e una performance di alto livello: per questo è bene affidarsi sempre a un professionista abilitato.